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Un pò scanzonati, un pò stizzosi, un pò geniali, un pò…..Blues Brothers: sono loro, la squadra dei Genitori. Una squadra che ora comanda la classifica del suo girone col bottino pieno e che si appresta ad affrontare le partite di ritorno con un certo rispetto per gli avversari ma con la consapevolezza di avere carte buone da giocare sul tavolo. Esattamente come quelle che il coach Pietrone ha calato nella prima partita di ritorno contro l’ OMF, squadra ostica da affrontare e che non perdona in caso di distrazione. Lo si vede subito nel primo set quando la ROC non è ancora in temperatura e sbaglia cose facili che favoriscono gli avversari…e si va sotto: 0-1. Rammarico generale che scatena una reazione veemente nel secondo set dove la ROC carbura a dovere e comincia a murare là dove è necessario, concludendo alla grande nei momenti più propizi. Ma è già alla partenza del set che si vede uno strappo deciso da parte di Nik che infila una serie di battute spettacolari facendo spiccare il volo alla ROC: si pareggia subito il conto 1-1. Terzo set che si riapre con l’OMF pronto a riprendersi la partita non sapendo che, quando vuole, la ROC non concede nulla, anzi si conquista il set: 2-1. E siamo in vantaggio ! E adesso ? Tutti tranquilli, relax , caramelline e vai di “Soul Man” e poi a seguire con “Everybody need  Somebody”, bravi, bravissimi, già… ma intanto l’OMF ci infila alla grande: 2-2. Ed è qui che si manifesta la novità della squadra: a differenza del passato dove in situazioni analoghe abbiamo assistito a tracolli importanti, ora invece non ci si scompone, si serrano i ranghi e si reagisce da vera ROC. Un grande quinto set di tutta la squadra con recuperi e schiacciate da applausi che sancisce il risultato finale: 3-2

Inciampo di percorso per la ragazze della Libera che, nella fase finale del Regionale, cade in casa sotto i colpi dell’ Induno Olona. Una partita di alto livello che ha visto giocate importanti da entrambe le parti ma che purtroppo ci ha visti soccombere per 0-3.  Pesante per noi, ma vedremo cosa riusciranno ad inventarsi le nostre ragazze nella partita di ritorno.

Andiamo a vedere invece cosa combinano le due gemelle U16 che disputano lo stesso campionato ma in gironi diversi. Ambedue disputavano la prima partita di Campionato primaverile in un incontro infrasettimanale. Come è andata ? Un risultato a specchio: 3-1 e 1-3. La squadra della ROC ROSSA ha sconfitto per 3-1 l’Ardor Melzo in una partita che non aveva molto da dire se non quello di rilevare gli animi caldi da parte dei sostenitori dell’Ardor, per la verità senza molte ragioni, visto il largo punteggio inflitto dalle nostre ragazze.

La squadra della ROC BLU invece ha subito un’importante sconfitta per 1-3 in casa del Sulbiate. In questo caso però abbiamo assistito ad un’altra tipo di partita, tirata e combattuta con una ROC che ha dato l’impressione in più occasioni di potersela giocare al ritorno.

Andiamo a sabato quando la ROC ROSSA è tornata di nuovo in campo, in casa, contro il Paullo. Le ragazze partono, anzi…non partono. Restano lì spente, quasi senza anima. Ogni tanto un sussulto che, sommato agli errori del Paullo, ci consente di portare in cascina il primo set. Nel secondo set il Paullo rientra scrollandosi di dosso quella sorta di inerzia che non gli consentiva di decollare, e fa suo il set: 1-1. Terzo set quasi inguardabile da parte della ROC: si cerca solo di difendere in qualche modo con grandi difficoltà in fase di costruzione vista l’assenza di palle giocabili per le nostre schiacciatrici… ed il Paullo gongola: 1-2. Si apre il quarto set…Toh chi si rivede ! E’ tornata la ROC ! Finalmente qualche veloce che va a segno, finalmente qualche muro che imbriglia le avversarie, finalmente …si vince il set: 2-2. Andiamo ragazze, vediamo di portare a casa il quinto set. Ma…ecco che la torna il buio di colpo e le ragazze si spengono completamente: 2-3. Ciao Ciao, alla prossima !

Spostiamoci a Melzo dove la ROC BLU incontra l’Ardor. C’è netta differenza tra le due squadre: si intuisce come la ROC sia più dirompente rispetto alle avversarie ancora in crescita. Ma non si intuisce invece come l’Ardor sia così capace di coprire bene le zone di campo, con ordine e disciplina, senza mai incorrere nell’affanno, prendendo tutte le palle scagliate dalla ROC e costruendo un gioco davvero interessante. Per fortuna nostra all’Ardor manca ancora la fase conclusiva, ma siamo convinti che ben presto questa lacuna verrà colmata. E la ROC ? La ROC vince ma non convince. Ci portiamo a casa un 3-1 molto stiracchiato che denota ancora una volta lati oscuri ed inspiegabili che necessitano di essere smarcati al più presto, a partire già dalla prossima partita.

FORZA RAGAZZE !

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