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Mentre ci apprestavamo ad assistere ad una replica delle scorse puntate ecco arrivare la puntuale smentita. Parliamo delle ragazze U16 FIPAV su cui si stavano affievolendo sempre più le speranze di gloriose battaglie e si intravedeva un futuro incanalato in un profondo tunnel. Siamo all’ultima partita di questo campionato FIPAV e di fronte abbiamo una delle più forti (se non la più forte) squadre del girone, NEW VOLLEY ADDA. Si tratta di una formazione completa in tutti i reparti, che costruisce l’azione anche quando le palle vengono recuperate in extremis, che mette la palla proprio lì dove vuole, nel lungo linea, in diagonale, nei tre metri e lunga quando serve, muovendosi compatta e in modo organico. Noi abbiamo le nostre ragazze ROC, concentrate e con testa bassa sul campo. Si apre il set con l’ADDA che subito vuole imporre il proprio gioco. E la ROC ? La ROC è…come dire …sembra essere ROC ! Riceve, costruisce, offende ! Waw, che sorpresa ! Le ragazze mettono alle corde l’ADDA che commette qualche errore di troppo vista la nostra pressione. La ROC tiene il campo e lo tiene bene fino al 10-10, quando si manifesta qualche regalo in più per le avversarie sia sulle battute che sulle ricezioni e quando regali quel margine all’ADDA, è difficile andarlo a recuperare. Si chiude sotto di 0-1, ma la ROC torna in campo nel secondo set più viva che mai. Ora è la ROC che si muove bene, variando continuamente il gioco, schiacciando ora a destra, ora a sinistra, ora al centro: ohhh RAGA…qualcosa è cambiato ! E’ cambiato lo spirito, la voglia di esserci, di reagire. Lo si capisce soprattutto dalla panchina, dove si vede una coach davvero in partita, prodiga di consigli e di strigliate, che incoraggia quando serve e che tiene le redini saldamente in mano in modo da far mantenere il ritmo giusto alle ragazze. Nonostante la differenza di fisicità e la superiorità delle avversarie le piccole “Davide” della ROC tengono alla grande fino al 15, poi l’ADDA chiude e si porta sul 2-0. L’ADDA è conscia di farcela, ma è molto accorta a non calare d’intensità perchè la ROC questa volta è lì pronta a mordere le caviglie. Infatti il terzo set si apre con la ROC in vantaggio per 4-1 e con il boato dei due muroni ROC che vanno a segno. La ROC è veloce nel prendere e distribuire palle in attacco continuando a macinare un gioco che sembrava perduto. Difficile identificare la prestazione migliore perchè tutta la squadra ha girato a regime fluido visto il gran numero di palle giocabili e giocate in attacco. Ma ci portiamo sempre dietro quegli errorini banali grazie a cui l’ADDA prende il volo e chiude il match. Si, è vero, si perde per 3-0 ma….che bel perdere ! La ROC esce a testa davvero alta ! GRAZIE RAGAZZE e COMPLIMENTI ! Sia ben chiaro, non ci siamo montati la testa, sappiamo benissimo che non siamo ancora nelle condizioni di battere una squadra come l’ADDA, ma dobbiamo essere consci della capacità di rendere la vita difficile a chiunque, se lo vogliamo. Allora cosa dobbiamo pensare ? Cosa possiamo dire ? Dobbiamo solo crederci e dire che

SI PUO’ FARE !

E arriva la domenica, giornata in cui l’allegra brigata dei Genitori si muove in trasferta a Segrate. L’avversario non è certo dei più temibili e la ROC è conscia delle sue potenzialità. Si inizia con decisione e la ROCincamera subito punti importanti che lasciano impietriti gli avversari. Si gioca con la giusta scanzonatura ma appena si presenta l’occasione ecco la zampata vincente: 1-0. Secondo set come prima, più di prima: ricezione da manuale, alzante volante e “spatapam” palla schiacciata nel campo avversario: 2-0. Perfetto no ? Uno schema che…come dire..si svela per la prima volta al grande pubblico: parliamo dell’ ASSIOMA-ROC. Dopo vari tentativi, finalmente, anche noi abbiamo il nostro schema d’eccellenza ! Ma torniamo alla partita che vede una novità: l’esordio in campo dell’altro Luigi “El Calviel”, che infila tre battute con gli avversari che stanno a guardare. Troppo facile? Forse si, ma la ROC non si smentisce e decide di far la buona, di giocare anche per gli avversari, giusto per mantenere acceso l’interesse degli spettatori. E così giù nell’oblio più totale: ricezioni sbagliate, battute sbagliate, schiacciate sbagliate ed il Segrate culla il sogno di poter rosicchiare il set della bandiera, e ci riesce:  25-23. Ora siamo sul 2-1 ed arriva lo scossone del vecchio coach Dom che rincara la dose: “il peggior nemico siamo noi stessi !”. Bene, allora torniamo in campo e vediamo di farla finita. Nel quarto set, eccola, è di nuovo la vera ROC anche se le distrazioni di troppo non consentono di respirare a fondo, ma si chiude: 3-1. Ultimo set con dentro l’attacco di fuoco Mel-Ale-Fab…e si arriva in un attimo sul punteggio di 8-1 per la ROC. Cambio campo e via a chiudere definitivamente il match: 4-1

AVANTI COSI, RAGA !

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