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Questa è la ROC che ci piace !  Bella, appassionante, frizzante, scoppiettante: è la LIBERA della ROC. Ma avete visto che spettacolo ? Credeteci, se non avete trovato ancora l’occasione di assistere ad una loro partita, cercate di farlo, ne uscirete sicuramente coinvolti. E’ vero, venerdi scorso, nel campionato FIPAV, le nostre ragazze hanno subito un’altra battuta d’arresto contro l’AGRATE, ma non disperiamo. Soprattutto se poi ci lustrano gli occhi come hanno fatto nella partita della seconda fase del campionato PGS giocata ieri sera in casa contro il Bresso. Vediamo come è andata. Inizio in sordina delle nostre ed il Bresso allunga perentoriamente di 7 lunghezze. La ROC non è in posizione e gioca sempre in rincorsa. Il Bresso è ben disposto in campo e cerca di guidare la partita ma la ROC reagisce andando a prendere le schiacciate avversarie. Abbiamo ancora qualche problemino in fase di costruzione che scatena il borbottio della panchina. Le ragazze però ci sono, sono sul pezzo, belle concentrate sul da farsi. Infatti la nostra alzatrice comincia a registrare a puntino le rotte della palla e la squadra inizia a rosicchiare punticini preziosi. Punto su punto si rincorre l’avversario e…”gnammete”, preso ! Siamo 22-22 e subito dopo si manifesta il sorpasso 25-23: che goduria ! Si rientra nel secondo set ed il Bresso, rabbioso, vuole riprendersi il set. Le nostre sbagliano molto e favoriscono la ripresa d’animo delle avversarie, anche troppo: 1-1. Forse abbiamo preso un abbaglio ? Diteci, ragazze, era solo uno scherzo? Vediamo…Si apre il terzo set: la ROC gira che è un piacere anzi, è uno spettacolo: 2-1. Si capitalizza tutto nel quarto set quando le nostre ragazze mettono il sigillo finale a questa importante vittoria: 3-1

CHE SPETTACOLO !

Ma c’è sempre l’altro lato della medaglia e questa riguarda la nostra U16 FIPAV.  Ci sono difficoltà nella squadra, inutile negarlo, anche se nella partita che si è giocata sabato scorso contro l’Argentia le nostre ragazze hanno mostrato più concentrazione e voglia di provarci lo stesso. Certo, il divario tecnico rispetto alle avversarie è stato evidente, non si discute, ma ci viene da pensare se questo possa essere un segno che indichi la necessità di limare alcune piccole velleità ? Lo scopriremo solo vivendo. Per il momento possiamo solo commentare la sconfitta subita per 0-3 dopo un match che ci ha visti tenere testa alle avversarie solamente all’inizio del primo set, fino a quando l’Argentia ha registrato meglio la squadra mettendo in crisi definitivamente le nostre ragazze che, ad onor del vero, riuscivano comunque a mettere in campo una buona ricezione denotando invece grosse carenze sotto rete. Lì le avversarie facevano male mostrando tutta la loro esplosività. Nell’ultimo set, l’Argentia cambia completamente squadra e le nostre rialzano la testa. Ma non basta per mettere sotto una squadra come l’Argentia. E finisce così. Ora, una riflessione nasce spontanea, ma se ci si vuole addentrare nell’analisi tecnica e nelle motivazioni che hanno portato l’U16 su questi binari, allora bisogna mettersi comodi, col cuore in pace e serenità mentale. E’ un’analisi a 360° che dovrebbe essere fatta a freddo ma…a cosa porterebbe? Allora tagliamo corto, affermando che la pallavolo è un gioco, che occorre divertirsi col sorriso sulle labbra, cercando di fare al meglio e con serietà ciò che ognuno è in grado di fare.  Forse è un piccolo trucco che potrebbe giovare a tutta la squadra….

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